Statuto

ZIGSS – Zurich Italian Graduate Student Society

 

STATUTO

 

TITOLO I: Costituzione e scopi

Art. 1

È costituita con sede legale a Zurigo una associazione denominata “ZIGSS – Zurich Italian Graduate Student Society”.

 

Art. 2

La durata dell’associazione è indeterminata e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci, come previsto dall’Articolo 19 del presente Statuto.

 

Art. 3

L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro ed è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dell’elettività e gratuità delle cariche associative. L’Associazione per il raggiungimento degli scopi associativi può avvalersi della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o autonomi, potrà erogare compensi, premi, indennità e rimborsi forfettari conformemente alla legislazione vigente. In particolare i fini istituzionali dell’associazione sono:

  1. Favorire l’interazione tra laureati italiani a Zurigo.
  2. Promuovere la cultura e la ricerca italiana in Svizzera e altrove.
  3. Garantire una rappresentanza ai propri associati nei limiti definiti dai fini statutari.

 

Al fine di perseguire le suddette finalità l’associazione potrà:

  1. Organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, concerti, spettacoli teatrali e musicali, incontri tra soci in occasioni di festività o ricorrenze.
  2. Pubblicare riviste per i soci, bollettini, atti di convegni, materiali audio e video.
  3. Fornire servizi di bar e ristorazione ai propri soci.
  4. Partecipare alle attività di altri circoli od associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare alle attività di enti od associazioni con scopi sociali od umanitari.
  5. Organizzare ogni altra attività associativa, culturale, ricreativa ed editoriale lecita ed in linea con i propri intenti.

 

Art. 4

La lingua ufficiale dell’associazione è l’italiano.

 

Art. 5

 

I soci fondatori hanno diritto di autore sul nome e lo statuto dell’associazione. I soci fondatori possono revocare nome e statuto nello straordinario caso in cui ritengano che lo spirito degli Articoli 1, 2, 3, 4 dello statuto originario redatto in data       venga tradito. Questo articolo non è modificabile in nessun caso.

 

Art. 6

Gli organi dell’associazione sono:

  1. L’Assemblea dei Soci.
  2. Il Consiglio Direttivo.
  3. Il Presidente.

 

Art. 7

Il numero di soci è illimitato. L’associazione è aperta a tutti coloro i quali:

  1. conoscono la lingua italiana.
  2. possono certificare di aver trascorso o di trascorrere un’esperienza accademica di almeno 3 mesi presso un istituto di ricerca situato a Zurigo o dintorni.

 

Il Consiglio Direttivo può deliberare l’ammissione di membri senza i suddetti requisiti (deleghe) per un numero massimo di cinque. In aggiunta, sempre su decisione del Consigli Direttivo l’ammissione all’associazione può essere estesa a membri onorari che non rientrano nelle precedenti categorie. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

 

Art. 8

Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda di ammissione all’associazione con la osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

  1. Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, e residenza.
  2. Dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle delibere degli organi sociali.
  3. Pagare la quota d’iscrizione.

 

È compito del Consiglio Direttivo deliberare in merito all’accettazione o meno di tale domanda. L’accettazione, comunicata all’interessato e seguita dall’iscrizione a libro soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione. Nel caso in cui i requisiti di cui ai punti a-b-c venissero meno, la qualifica di socio decade al successivo anno solare.

 

Art. 9

La presentazione della domanda di ammissione dà diritto a ricevere la tessera sociale. È compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni. La tessera sociale è unica, personale e non cedibile. In caso di smarrimento o danneggiamento, si dovrà versare il solo importo corrispondente al costo del duplicato della tessera.

 

Art. 10

Tutti i soci hanno diritto a:

  1. Frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’Associazione;
  2. Partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’Associazione;
  3. Intervenire e discutere alle assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per iscritto al Consiglio Direttivo;

 

Tutti i soci, ad esclusione delle deleghe e i membri onorari, hanno diritto a:

  1. Partecipare con il proprio voto alla delibera dell’Assemblea, purché in regola con la qualifica di socio ed il pagamento della quota associativa.
  2. Esercitare il diritto di voto per l’elezione del Consiglio Direttivo.
  3. Essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità.
  4. Esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello Statuto Sociale.

 

Art. 11

Tutti i soci sono tenuti:

  1. Al puntuale pagamento della quota associativa annuale, uguale per tutti i soci, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo, di anno in anno, entro il termine fissato. La quota associativa non è rimborsabile, ma variabile e non è trasmissibile neanche in caso di morte, e non verrà rimborsata né al socio dimissionario, né al socio radiato.
  2. All’osservanza dello Statuto, delle disposizioni legislative e degli eventuali regolamenti interni e delle delibere prese dagli organi sociali.

 

Art. 12

Il Consiglio Direttivo può deliberare l’espulsione di un socio qualora:

  1. Non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni od alle disposizioni prese dagli organi sociali;
  2. In qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione, ovvero disturbi altri soci con un comportamento maleducato e generalmente poco rispettoso della convivenza sociale. In ogni caso il socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’associazione e ad ogni altro socio.

 

Art. 13

Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’associazione.

 

Art. 14

Un socio espulso dal Consiglio Direttivo può fare appellarsi all’Assemblea dei Soci, che dirime l’appello alla prima seduta utile.

 

Art. 15

I membri che interrompono il versamento della quota e non desiderano dimettersi ottengono lo status di ‘soci alumni’, equiparati ai soci onorari in quanto non possono esprimere un voto in assemblea.

TITOLO II: L’Assemblea dei Soci

Art. 16

L’Assemblea ordinaria dei soci si riunisce presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione. La data e l’ordine del giorno dell’Assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso affisso nella bacheca della sede sociale e\o con altri mezzi che il Consiglio Direttivo riterrà opportuni non meno di 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Essa:

  1. Approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  2. Elegge/conferma il Consiglio Direttivo;
  3. Approva il rendiconto economico – finanziario consuntivo;
  4. Delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria.
  5. Delibera su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del Consiglio Direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci.

 

Art. 17

L’Assemblea straordinaria è convocata:

  1. Tutte le volte il Consiglio direttivo lo reputi necessario;
  2. Allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/3 dei soci.

L’Assemblea dovrà essere convocata entro 40 giorni dalla data in cui viene richiesta. Essa delibera sullo scioglimento dell’associazione, sulla decadenza del Consiglio direttivo, sulle modifiche allo Statuto, e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 18

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci che si trovino in regola con pagamento della quota di associazione. Ciascun socio potrà rappresentare solo un altro socio purché munito di regolare delega come stabilito nella convocazione. Per la costituzione dell’Assemblea e per la validità delle sue delibere è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci. Non raggiungendo questo numero di presenti, la sessione è rimandata a non meno di 30 minuti dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione deve essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

 

Art. 19

L’Assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega rilasciata da altro socio. Un consigliere non può delegare.

 

Art. 20

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano od a scrutinio segreto. Alla votazione partecipano tutti i soci aventi diritto. Il presidente propone il metodo di voto. L’assemblea approva a maggioranza relativa. In caso di parità la proposta del presidente è approvata.

 

Art. 21

I soci riuniti in Assemblea possono modificare lo Statuto. In questo caso è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci aventi diritto ed il consenso di due terzi dei voti rappresentati.

 

Art. 22

I soci riuniti in Assemblea possono deliberare sullo scioglimento o sulla liquidazione dell’associazione. In questo caso è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci aventi diritto ed il consenso di due terzi dei voti rappresentati.

 

Art. 23

L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente e dal Segretario. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle delibere dell’Assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente o dal suo Vice, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori qualora vi siano votazioni. In assenza del Segretario, il Presidente nomina un Segretario temporaneo.

TITOLO III: Il Consiglio Direttivo

Art. 24

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ed è composto da non meno di 4 soci (Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere) e da un massimo di 7 soci. Il primo consiglio, viene nominato contestualmente all’atto costitutivo. I membri sono scelti tra i soci fondatori Il Consiglio direttivo dura in carica un anno e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. In caso di dimissioni o decesso di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva Assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due membri, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

 

Art. 25

Il Consiglio Direttivo è investito del potere di decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione, nonché sulla direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione. In particolare il consiglio:

  1. Fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e ne controlla l’esecuzione stessa.
  2. Stabilisce l’importo delle quote annue di associazione.
  3. Delibera sull’ammissione e l’espulsione dei soci, come stabilito negli Articoli 7,8,9, 11 e 12.
  4. Decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con terzi.
  5. Approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’Assemblea dei Soci.
  6. Stabilisce i regolamenti per il funzionamento dei servizi ai soci ed a terzi e le relative modalità.

 

Art. 26

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente ed uno o più vicepresidenti, i quali in assenza del presidente ne svolgono compiti e funzioni. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un terzo di consiglieri, e comunque non meno di quattro volte all’anno. È riconosciuto al Consiglio Direttivo il potere di cooptare un ulteriore membro. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’esercizio dell’incarico.

 

Art. 27

Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente. Le delibere del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri. Il Segretario ha l’onere di redigere il verbale pubblico di assemblea.

 

Art. 28

Ciascun consigliere è inoltre legalmente responsabile delle proprie azioni quando rappresenta l’associazione.

TITOLO IV: Il Presidente

Art. 29

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, il Vice-Presidente svolge le mansioni di Presidente protempore. In caso di dimissioni, il Vice Presidente assume la carica di Presidente protempore sino alla designazione del successore da parte del Consiglio Direttivo.

 

TITOLO V: Il patrimonio

Art. 30

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

  1. Da beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione;
  2. Da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi effettuati da soci, da privati o da Enti;
  3. Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

 

Le entrate dell’associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:

  1. Dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
  2. Dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
  3. Da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

 

Art. 31

 

Il Tesoriere è il membro del consiglio direttivo designato ad aprire e gestire conti correnti o altre forme di finanziamento, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

 

 

Art. 32

Le somme versate per la quota sociale non sono rimborsabili in nessun caso.

 

Art. 33

Prima del 25 dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.

 

Art. 34

In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio residuo, dedotte le passività, è devoluto ad enti che perseguono finalità sociali o culturali analoghe secondo quanto previsto dalla legge della Confederazione Elvetica e previa delibera a maggioranza relativa dell’Assemblea.

TITOLO VI: Disposizioni finali

Art. 35

Tutte le eventuali controversie sociali, anche relative all’interpretazione dello Statuto, tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra gli organi e l’associazione, tra i componenti degli organi dell’associazione sono devolute, con esclusione di qualsiasi altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da designarsi tra i soci con le seguenti modalità: ciascuna parte controvertente nomina uno dei probiviri; il terzo sarà eletto dall’Assemblea straordinaria all’uopo convocata su richiesta dei due probiviri nominati dalle parti entro 30 giorni dalla nomina. I probiviri decideranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

 

Art. 37

Per tutto quanto non stabilito nel presente Statuto si osservano le disposizioni della normativa nazionale della Confederazione Elvetica. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto possono essere eventualmente disposte con regolamento interno adottato dal Consiglio Direttivo.